Il topazio: tutte le caratteristiche della gemma incolore per natura, che può però assumere varie colorazioni
Caratteristiche fisiche e genesi
Il topazio appartiene al gruppo mineralogico dei nesosilicati e nello specifico è un fluorosilicato idrato di alluminio che cristallizza nel sistema rombico sotto forma di cristalli prismatici.
È una gemma che in natura solitamente è incolore, ma la presenza di elementi chimici cromòfori, ossia coloranti, fanno sì che questa abbia una gamma di tinte molto ampia. In termini gemmologici la possiamo definire come una gemma allocromatica.
Le caratteristiche fisiche che contraddistinguono questa pietra preziosa sono: durezza 8, peso specifico di circa 3,53 e indici di rifrazione media inclusi tra 1,62 e 1,63.
I cristalli di topazio si rinvengono all'interno di cavità di rocce ignee ricche di silice, come ad esempio il granito o la riolite. Le teorie più diffuse dicono che questo minerale abbia avuto origine dall'azione di gas fluidi e liquidi, ricchi di fluoro, durante la fase idrotermale ad alta temperatura, anche detta fase pneumatolitica, che corrisponde al raffreddamento del magma. Il topazio si trova anche in zone di metamorfismo di contatto e nei filoni pegmatitici.
Una buona parte di topazi si trova nei depositi secondari, cioè nelle ghiaie fluviali sotto forma di ciottoli arrotondati, smussati e levigati dall'acqua.
La maggior parte dei cristalli di topazio sono terminati solamente ad un'estremità ma tuttavia, molto raramente, si rinvengono anche esemplari biterminati.
Colore e purezza del topazio
Per tutto ciò che riguarda il colore, la nomenclatura gemmologica definisce semplicemente il colore del topazio, come ad esempio topazio incolore o topazio blu. Talvolta invece si utilizzano termini di derivazione commerciale molto evocativi.
Ne sono esempi le varietà di topazio "Sherry" una gemma di colore giallo bruno che ricorda il famoso liquore, oppure il topazio "Imperiale" che esibisce tonalità che variano dall'arancio rossastro, al rosso arancio.
Il topazio incolore è la varietà più diffusa, tanto da essere utilizzato come pietra di contorno nei pavè e si presta anche ad essere trattato termicamente per ottenere colori non presenti in natura, a patto che ciò venga poi dichiarato dal venditore. Anche il blu è diffuso ma raggiunge quotazioni elevate solo quando la saturazione è alta.
Può tuttavia succedere che, occhi inesperti, scambino il topazio azzurro per acquamarina ma già con una semplice osservazione attraverso strumentazioni specifiche, come il polariscopio, è possibile dipanare ogni dubbio.
Tuttavia oltre a questi termini cromatici, il topazio è una gemma che si declina in una grande varietà di altri colori come il rosa, il rosso, il verde, il giallo e molti altri ancora.
Alcune gemme ricche di inclusioni presentano invece il fenomeno del gatteggiamento.

Il topazio ha lucentezza vitrea con pleocroismo distinto ma non troppo intenso.
Si tratta solitamente di una gemma priva di inclusioni visibili, ciò invece non vale per i topazi colorati, nei quali queste sono tollerate e si preferisce dunque esprimere un giuidzio maggiormente orientato verso il colore da intendersi come tinta, tono e saturazione rispetto alla purezza. Ne è un esempio il topazio "Imperiale", visto anche in precedenza.
Nei topazi incolore e nei topazi blu o azzurri le inclusioni invece non sono per nulla tollerate.
Il Taglio
Per il topazio si predilige il taglio misto tavola e corona tagliate a brillante, con facette triangolari e a rombo e padiglione tagliato a gradini con faccette trapezoidali; generalmente le gemme vengono sfaccettate preferibilmente con profilo ovale o a goccia, soprattutto per le varietà colorate. Per le pietre incolore invece, specialmente quelle da contorno, si utilizza il taglio rotondo.
Il taglio cabochon si utilizza spesso nelle gemme particolarmente ricche di inclusioni al fine di valorizzarne la tonalità. Tutte quelle gemme che invece presentano un colore particolarmente intenso, vengono di solito tagliate a "smeraldo" o sagomate con il noto taglio a gradini.
Il topazio incolore è spesso tagliato a brillante rotondo con lo scopo di esaltare la dispersione, ossia il fenomeno ottico responsabile di scindere la luce bianca incolore dello spettro luminoso.
La dispersione è così intensa che, in passato, il topazio veniva scambiato per diamante e ciò spiega come mai esso fosse erroneamente chiamato "diamante degli schiavi", termine usato per tutti quei topazi incolore perticolarmente limpidi.
Le pietre di piccole e medie dimensioni solitamente si tagliano in varie forme che possono essere lisce o sfaccettate; le più comuni sono la sfera e la rondella, quest'ultima è simile alla prima ma schiacciata ai poli. Vengono successivamente forate al fine di essere assemblate in successione dando vita a spettacolari gioielli come collane, orecchini o bracciali. In qualsivoglia taglio, il topazio, riesce sempre a sprigionare una lucentezza senza pari.
Prezzo e valore dei topazi
Trattandosi di una gemma frequentemente diffusa sulla crosta terrestre, i parametri di valutazione del valore e dunque della quotazione del topazio variano velocemente.
Un topazio per essere definto perfetto deve essere puro e per lo più privo di inclusioni, riportare poi un taglio degno di nota che vada ad accentuarne l'essenza mettendo in risalto i punti di forza della gemma; quindi in un certo qual senso viene valutata anche l'abilità dell'intagliatore stesso.
Gioielli in topazio
La consistente varietà di colori del topazio, fa di questa gemma una pietra preziosa estremamente apprezzata, specie se priva di particolari inclusioni. La sua purezza aggiunta all'intensità di colore che può raggiungere, rendono il topazio particolarmente richiesto in gioielleria.
Gli orafi esperti si servono del topazio incolore per realizzare, in primis, favolosi pavè, ma ricorrono a questa gemma anche per creare punti luce che talvolta possono armoniosamente abbinarsi a gemme di altri colori e con nomi diversi come quarzi o perle naturali!
All'interno del nostro catalogo online inseriamo quotidianamente gioielli in cui protagonista indiscusso è proprio il topazio, montato in autorevoli anelli di scena, in collane o pendenti di estrema eleganza oppure in orecchini di gran fascino e semplicità.
Se si amano i gioielli raffinati, proponiamo splendidi monili in argento 925‰ rodiato con fantastici topazi incolore. Coloro invece, che preferiscono osare indossando qualcosa di più grintoso, non mancheranno di valutare tutte quelle proposte realizzate con topazi colorati sagomati in inediti tagli di stampo sia classico che moderno.
Pulizia e cura del topazio
Nonostante si stia parlando di una gemma che, come si è visto in precedenza, ha durezza pari ad 8 sulla scala di Mohs, il topazio tende a separarsi secondo piani detti di sfaldatura che sono perpendicolari alla direzione di allungamento dei cristalli e per questo motivo gli urti possono danneggiare irrimediabilmente la gemma.
Ne consegue che il topazio necessita di essere trattato con grande riguardo.
Consigliamo dunque di indossare tutti i gioielli in topazio prestando particolare attenzione a non subire urti di alcun genere, riponendoli poi in un luogo sicuro una volta tolti.
Se si crede sia giunto il momento di sottoporre la vostra gemma di topazio ad un processo di pulizia, suggeriamo, al fine di non rovinare la pietra, di rivolgervi ad un esperto che saprà guidarvi fornendovi i giusti consigli.
Spesso la brillantezza di una gemma, la si preserva con una serie di piccole attenzioni, perciò periodicamente passate i vostri topazi con un panno morbido, dopo averlo imbevuto in una semplice soluzione di acqua e poco sapone neutro strizzato poi per bene.
Ripetere l'operazione con un panno pulito precedentemente immerso solamente in acqua. Lasciare in seguito asciugare all'aria e godersi, alla luce del sole, i favolosi riverberi che la gemma dona.

Curiosità, provenienza e significato del topazio
Per quanto riguarda l'origine del suo nome, esistono ben due diverse teorie: secondo Plinio, uno scrittore romano, il termine "topazium" derivava dal greco "topàzion", nome riferito ad un'isola nel Mar Rosso in cui si estraeva l'olivina. Altrimenti si credeva che la parola topazio derivasse dal sanscrito "tapas" ovvero fuoco, calore.
Si pensi che anticamente venivano definite topazi tutte le gemme di colore giallo. Il primo effettivo uso del nome da riferirsi alla gioielleria venne impiegato nel 1737 da un certo Henckel.
Il topazio è una gemma piuttosto diffusa, ma gli esemplari adatti ad essere lavorati provengono principalmente da Brasile, Russia e Nigeria. Bei cristalli derivano dal Giappone. Altri giacimenti si trovano in Sassonia, Colorado, Texas, California e negli USA. Esemplari di topazio sono stati estratti anche in Scozia, Sri Lanka, Myanmar, Australia, Tasmania, Pakistan e Messico.
Una curiosa caratteristica del topazio è quella di risultare "scivoloso" al tatto e ciò dipende probabilmente dalla struttura cristallina.
In ambito della cristalloterapia è una gemma tenuta in particolare considerazione per significato e proprietà. In molti ritengono sia la pietra più indicata a donare gioia, accrescendo felicità e favorendo il rinnovamento. Anche a livello fisico parebbe fornire importanti benefici.
Credenza diffusa è quella di regalare gioielli che incastonano favolosi esemplari di topazio, in occasione del 41° anniversario di matrimonio.